« [... ] All’interno di quella bocca, fra quelle labbra accaldate.
Lo fissò con sguardo vuoto, senza pensarci: l’alcol risalì su per lo stretto tubicino in plastica, goccia dopo goccia, e sembrò quasi fermarsi prima che raggiungesse la cima, stretta fra le labbra di Tom.
Incurvate, quasi assottigliate e violette, screziate del bianco grigiastro e metallico di quella presenza esterna aggrappata al rosso della sua bocca.
Luminescente e bagnata. [...] »